L’ascolto è l’arte di andare oltre le parole, stare a sentire attentamente ovvero prestare attenzione, comprendere e captare il pensiero e il messaggio che il nostro interlocutore ci vuole trasmettere.
Esistono quattro tipologie di ascolto:
- Ascolto passivo. Sentiamo, non ascoltiamo, non diamo feedback.
- Ascolto selettivo. Sentiamo solo ciò che ci interessa.
- Ascolto attivo. Ci connettiamo con l’interlocutore cogliendo ogni aspetto della comunicazione: gli sguardi, la postura, il tono di voce, le esitazioni e le emozioni espresse con questi mezzi.
- Ascolto empatico. La capacità di ascoltare in modo autentico l’interlocutore, con l’intenzione di comprenderne il punto di vista e le idee, senza avere la fretta di interrompere e di esprimere la propria opinione.
A cosa serve l’ascolto?
Ascoltando raccogliamo informazioni utili per dare risposte pertinenti, esprimere al meglio il nostro punto di vista, per consegnare un messaggio chiaro, diretto ed efficace, per entrare in sintonia con le persone e per essere più incisivi. Ascoltando attivamente e in modo empatico ci permette di prendere in considerazione e soddisfare le esigenze del nostro interlocutore.